dell'Associazione di Promozione Sociale "Tempio della Grande Madre"


Art. 1. Denominazione, sede e durata

Ai sensi della Legge 7 novembre 2000, n.383, e delle norme del Codice civile in tema di Associazioni, è costituita una Associazione di Promozione Sociale denominata "Tempio della Grande Madre".
La sede legale dell'Associazione è a Roncegno Terme (TN). È data facoltà al Consiglio Direttivo di variare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, purché all'interno della provincia di Trento. La variazione della sede legale non comporta modifica statutaria. L'Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta, nonché all'Agenzia delle Entrate territorialmente competente.
L'Associazione intende operare prevalentemente in ambito provinciale, oltreché in ambito nazionale ed internazionale.
L'Associazione ha facoltà, qualora se ne ravvisi la necessità, di istituire sedi secondarie, succursali, uffici, sia permanenti sia temporanei, per la migliore organizzazione delle attività sul territorio, nonché sezioni di carattere federativo.
La durata dell'Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.


Art. 2. Scopo sociale

L'Associazione non ha scopo di lucro ed intende svolgere attività di utilità sociale, nei confronti degli associati e di terzi, nei settori dell'archeomitologia, della sociologia, della ricerca etica e spirituale, della cultura, dell'arte, della tutela dei diritti individuali e della solidarietà, nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati.
È esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela esclusiva degli interessi economici degli associati.
Non sono consentite limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all'ammissione degli associati.
A tale fine, l'Associazione intende compiere ogni azione diretta a favorire il rispetto dei principi di cooperazione e partnership, pari opportunità, equilibrio tra femminile e maschile, cooperazione tra donna e donna, interscambio tra donne e uomini, promuovendo altresì la realizzazione di una società equilibrata e gilanica, rispettosa dei diritti inviolabili della persona.
In tal senso, l'Associazione richiama gli insegnamenti dell'archeomitologa Marija Gimbutas e della sociologa Riane Eisler, nonché gli studi sviluppati negli ultimi quarant'anni in Italia sul sacro femminile di cui un esponente di riferimento teorico è la ricercatrice italiana Luciana Percovich.
L'Associazione si ispira, inoltre, agli insegnamenti veicolati dalla scuola spirituale del Goddess Temple di Glastonbury e alla teorizzazione del MadreMondo esposta da Kathy Jones.
L'Associazione si propone di diffondere una cultura del rispetto delle differenze fra esseri umani e fra generi, unitamente allo sviluppo della conoscenza degli strumenti, dei rituali e delle tradizioni spirituali antiche e moderne che costituiscono l'eredità dell'umanità.
Nel rispetto delle finalità indicate nel presente statuto, l'Associazione intende procedere alla re-visione dell'esperienza umana e alla decostruzione dei modelli di pensiero di matrice patriarcale, aprendo la strada all'elaborazione di nuovi immaginari e nuovi modelli sociali, culturali, spirituali, educativi e formativi.
In relazione a ciò, l'Associazione opera per la condivisione dei valori delle società gilaniche e rinnovate che onorano il femminile e i relativi punti di riferimento nel sacro e nella vita quotidiana. In tale direzione, l'Associazione ha l'obiettivo di un vissuto rituale e spirituale, per una trasformazione degli uomini sui valori del rispetto, della spiritualità, del sacro femminile, realizzando una società rinnovata e un modo di vivere la spiritualità e la ricerca più consapevole e creando un vissuto attraverso il quale le donne e gli uomini possano modificarsi, tramite forme di comunicazione non violenta e mediante la gestione facilitata dei conflitti.
L'Associazione promuove, inoltre, lo sviluppo di nuovi modelli socio – educativi comunitari basati sulla solidarietà, ispirata e incarnata dai principi della sorellanza e della fratellanza, sulla co-costruzione di un differente rapporto umanità-natura, natura – cultura e Terra/terra, altresì nel rispetto dei meccanismi regolatori di quest'ultima e degli esseri senzienti che la abitano.
L'Associazione si propone, infine, di attivare e dare corso al progetto "Fiamma della Grande Madre delle Dolomiti", accesa e co-creata da differenti realtà tramite pubblica cerimonia il 20 settembre 2015. La cura della Fiamma, che rappresenta un simbolo del sacro femminino e della sacralità della Terra/terra (intesa come pianeta e come suolo) è negli scopi dell'Associazione, che si avvarrà a tal fine della prestazione di lavoro volontario da parte dei soci che ne faranno richiesta, denominati "guardiani della Fiamma".


Art. 3. Attività sociali

Con richiamo e nel rispetto di quanto indicato nell'articolo 2 del presente statuto, l'Associazione potrà:

  • organizzare conferenze, convegni, seminari e incontri su temi culturali, artistici, etici e spirituali, sociali, civili e solidaristici;
  • organizzare corsi, moduli formativi, workshop, laboratori per lo studio, l'approfondimento e l'aggiornamento delle materie di interesse artistico – culturale, etico – spirituale, civile, sociale e solidaristico; -organizzare eventi e manifestazioni artistico – culturali, sportive, aggregativo – ricreative, ludico – educative, in favore dei soci e della collettività;
  • organizzare campagne di sensibilizzazione e di raccolta di fondi in favore di progetti di solidarietà sociale ed internazionale;
  • organizzare e gestire servizi di consulenza per il benessere psicofisico della persona, con particolare riferimento alle donne nelle fasi cruciali della vita ed alla genitorialità;
  • istituire e gestire un Centro Studi sugli studi di genere (gender studies), fondato sulla cultura matricentrica, mediante la raccolta, la redazione, la conservazione e la diffusione di testi, riviste, newsletter, documenti e materiali, anche di carattere audiovisivo e multimediale;
  • istituire gruppi di studio e ricerca sulle materie di interesse artistico – culturale, etico – spirituale, civile, sociale e solidaristico;
  • organizzare viaggi ed itinerari guidati presso luoghi sacri, siti archeologici e naturali, luoghi oggetto delle ricerche dell'Associazione;
  • predisporre, realizzare, gestire e partecipare a progetti e programmi inerenti le materie oggetto del presente statuto;
  • collaborare ed aderire ad Associazioni, Fondazioni, Federazioni ed ogni altro ente, titolare di finalità di utilità e di solidarietà sociale;
  • collaborare con istituti scolastici ed universitari, pubblici e privati, per la realizzazione di programmi e progetti comuni;
  • collaborare con altri enti, pubblici e privati, anche mediante la stipula di rapporti contributivi e convenzionati. Per il perseguimento dei propri scopi, l'Associazione potrà effettuare attività economiche e commerciali, accessorie, strumentali e sussidiarie ai fini istituzionali.

Art. 4. Adesione a enti di promozione, federazioni sportive e organismi nazionali ed internazionali.

L'Associazione accetta tutte le disposizioni statutarie, purché non in contrasto con il presente Statuto, di quelle associazioni ed enti, sia nazionali sia internazionali, ai quali deciderà di aggregarsi o di affiliarsi per migliorare le attività istituzionali proprie e con le quali abbia finalità analoghe o complementari.


Art. 5. Prestazioni degli associati

L'Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, si avvale prevalentemente dell'attività personale, volontaria e gratuita degli associati.
L'Associazione in caso di necessità può comunque avvalersi delle prestazioni retribuite di lavoratori subordinati, parasubordinati e di lavoratori autonomi, anche ricorrendo ai propri associati, secondo le norme di legge di riferimento.


Art. 6. Soci

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci le persone fisiche e gli enti giuridici non commerciali che intendono collaborare al perseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione, versando la quota associativa annuale.
In particolare, all'Associazione possono aderire tutti i cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi, anche se minori. Per questi ultimi, la partecipazione alle attività associative dovrà essere autorizzata da un genitore o comunque da chi esercita la potestà genitoriale. I soci minorenni sono privi del diritto di voto e di elettorato attivo e passivo.
I soci, con la domanda d'iscrizione, eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell'Associazione, presentando domanda scritta al Presidente dell'Associazione.
Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l'Associazione sottoscrivendone l'atto costitutivo e versando la quota associativa annuale, Soci ordinari sono coloro che, condividendo le finalità dell'Associazione, operano per il loro raggiungimento secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative.
Soci onorari sono persone, enti o istituzioni alle quali l'Associazione deve particolare riconoscenza: sono nominati dall'Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento della quota associativa annuale e rappresentano formalmente l'Associazione. Essi possono partecipare alle riunioni assembleari in forma consultiva.
L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso. È, quindi, espressamente esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa. È, altresì, prevista l'uniformità del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo.


Art. 7. Modalità di ammissione

Per aderire all'Associazione è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo con l'osservanza delle seguenti modalità: indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza; dichiarare di accettare e di attenersi a quanto stabilito dal presente Statuto ed alle deliberazioni degli Organi Sociali.
In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minori, la stessa dovrà essere controfirmata dall'esercente la patria potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne.
È' compito del Presidente dell'Associazione o di altro membro del Consiglio Direttivo, a ciò appositamente delegato con atto deliberato dal Consiglio medesimo, valutare l'accettazione della domanda di ammissione a socio, cui seguirà apposita ratifica da parte del Consiglio Direttivo.
La presentazione della domanda di ammissione, il contestuale versamento della quota sociale e l'accettazione della domanda danno diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di socio a tutti gli effetti. Nel caso la domanda fosse respinta, l'interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva l'assemblea dei soci nella sua prima convocazione.
Nel caso in cui la domanda di adesione sia presentata da soggetto non persona fisica, alla domanda deve essere allegata copia dello statuto sociale e atto deliberativo dell'organo interno che conferisce al firmatario della domanda i poteri per richiedere l'adesione all'Associazione.
La tessera rilasciata al socio contestualmente al versamento della quota sociale ha valore per tutto l'anno associativo; essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, senza presentazione di altra domanda di ammissione.


Art. 8. Diritti e doveri degli associati

Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare per quanto riguarda l'approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, l'elezione degli organi direttivi, l'approvazione del bilancio.
Tutti i soci hanno diritto di frequentare i locali dell'Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall'Associazione stessa, fermo restando il puntuale versamento delle quote associative.
I soci sono tenuti: al pagamento annuale della quota associativa entro il termine fissato dal Consiglio Direttivo, nonché all'osservanza dello statuto, dell'eventuale regolamento e delle delibere degli organi sociali.


Art. 9. Scioglimento del rapporto sociale

Lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente ai singoli soci, può avvenire per le seguenti cause:

  • Recesso: esso viene comunicato per iscritto al Presidente dell'Associazione ed ha effetto immediato.
  • Morosità: essa si perfeziona con il mancato versamento della quota associativa entro tre mesi dalla conclusione dell'esercizio sociale precedente. In tale ipotesi, la perdita della qualifica di socio ha effetto immediato, ferma la facoltà di nuova adesione all'Associazione, secondo le modalità previste nel presente statuto. Esclusione: essa si verifica nei casi ove il socio:
  • non ottempera alle norme statutarie; -arreca danni morali o materiali all'Associazione;
  • causa dissidi e disordini tra i soci; -svolge attività di contrasto a quelle dell'Associazione; -non adempie agli obblighi assunti a qualsiasi tipo verso l'Associazione; -non osserva i regolamenti interni e le deliberazioni prese dagli organi sociali.

L'esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo. Dell'esclusione deve essere data comunicazione scritta al domicilio del socio interessato ed essa ha effetto dal momento in cui il socio ne riceve comunicazione scritta.
Il socio che cessi di appartenere all'Associazione non ha diritto alla restituzione delle quote e dei contributi associativi versati.
Il socio escluso può ricorrere contro il provvedimento di esclusione nella prima Assemblea ordinaria utile, presentando ricorso scritto al Consiglio Direttivo, entro trenta giorni dalla comunicazione di esclusione.
Fino alla data di convocazione dell'Assemblea, ai fini del ricorso, il socio interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso. Egli può partecipare alle riunioni assembleari senza diritto di voto.


Art. 10. Intrasmissibilità delle quote sociali

Le quote e i contributi associativi sono in trasmissibili, ad eccezioni dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.


Art. 11. Finanziamento dell’Associazione

Le spese occorrenti per il funzionamento dell'Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

  • quote associative;
  • erogazioni liberali da associati e da terzi;
  • contributi di enti pubblici finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
  • contributi dallo Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri enti pubblici e/o privati, organismi internazionali;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al funzionamento dell'Associazione;
  • proventi delle cessioni di beni e/o prestazioni di servizi in favore degli associati e di terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • ogni altra entrata compatibile con le finalità dell'associazionismo di promozione sociale.

Art. 12. Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale è costituito dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell'Associazione, da lasciti e donazioni diverse; dall'eventuale fondo di riserva. Il patrimonio dell'Associazione sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività istituzionali previste dallo Statuto. Il patrimonio sociale è indivisibile e pertanto gli associati non ne possono chiedere la divisione, né pretendere la propria quota.


Art. 13. Esercizio sociale

L'esercizio sociale dell'Associazione coincide con l'anno solare. L'Assemblea può, con delibera motivata approvata dalla maggioranza dei presenti, modificare i termini della scadenza dell'esercizio annuale, adattandoli ai programmi e alle attività sociali. L'anno amministrativo inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.


Art. 14. Bilancio Entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale il Consiglio Direttivo deve presentare all'Assemblea dei soci il bilancio, sotto forma di rendiconto economico e finanziario, dell'esercizio medesimo. Il rendiconto deve essere depositato presso la sede dell'Associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per l'Assemblea. Il rendiconto deve indicare separatamente i dati dell'eventuale attività commerciale attuata accanto all'attività istituzionale, altresì attraverso una separata relazione di accompagnamento.


Art. 15. Utili e residui attivi

Gli eventuali utili e residui attivi del bilancio devono essere destinati come segue: a disposizione per iniziative di carattere sociale, assistenziale, culturale, sportivo o ricreativo, in sintonia con gli scopi dell'Associazione; o per realizzare nuovi impianti o ammodernamenti delle attrezzature e struttura sociali esistenti; al fondo di riserva.


Art. 16. Divieto di distribuzione degli utili

È fatto divieto di distribuire tra i soci anche in modo indiretto proventi e utili, residui attivi e avanzi di gestione durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte della legge.


Art. 17. Organi sociali

Gli organi sociali dell'associazione sono costituiti da: l'Assemblea dei soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente.
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite, salvo il diritto al rimborso delle spese vive effettivamente sostenute in ragione dell'incarico ricoperto. È, quindi, garantita la libera eleggibilità degli organi sociali. L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.


Art. 18. L’Assemblea

L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione.
L'Assemblea è convocata con annuncio scritto inviato a ogni socio, anche in posta elettronica, e tramite affissione in bacheca, almeno dieci giorni prima della data convenuta. L'annuncio deve contenere l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'orario della prima e della seconda convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci. L'Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo, oppure su richiesta della maggioranza dei consiglieri, o per domanda motivata di almeno un decimo degli associati aventi diritto al voto. In tali casi, il Presidente deve provvedere alla convocazione entro i venti giorni successivi. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.
L'Assemblea ha i seguenti compiti:

  • eleggere gli organi sociali;
  • approvare il bilancio consuntivo e la relazione annuale di attività presentati dal Consiglio Direttivo;
  • approvare l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  • deliberare sui ricorsi avverso i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione pronunciati dal Consiglio Direttivo;
  • deliberare sulle modifiche statutarie;
  • deliberare sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione dell'eventuale patrimonio residuo;
  • deliberare su tutte le questioni di competenza non ascrivibile ad altri organi sociali.

Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell'Associazione ovvero, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. In mancanza, spetta ai soci presenti eleggere il Presidente di Assemblea. L'Assemblea è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione, siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto.
L'Assemblea deve essere riunita in seconda convocazione almeno il giorno successivo alla prima. L'Assemblea s'intende riunita in seconda convocazione e idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati ed aventi diritto al voto.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Ogni socio ha diritto a un voto e può intervenire personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega scritta. È ammessa una sola delega per associato. Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno diritto di voto.
Per le votazioni si procede normalmente con voto palese, o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti.
Per l'elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto.
È previsto il principio del voto singolo, ai sensi dell'articolo 2532, comma 2, del Codice civile. È espressamente escluso l'esercizio del voto per corrispondenza. Per esercitare il proprio diritto all'elettorato attivo e passivo il socio deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all'Associazione e non deve aver avuto, o non deve avere in corso, alcun provvedimento disciplinare.
Di ogni Assemblea è redatto un verbale a cura del Segretario, a ciò preposto dal Presidente o di chi ne fa le veci, scegliendolo tra i soci presenti.
Il verbale, firmato dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario verbalizzante, è conservato agli atti dell'Associazione e ogni socio può prenderne visione.


Art. 19. Assemblea Straordinaria

La convocazione dell'Assemblea straordinaria si esegue con le modalità previste dall'art. 19. L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche statutarie e sulla devoluzione dell'eventuale patrimonio residuo.
Per le modifiche statutarie l'Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, è ammessa la presenza di almeno la metà dei soci con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per lo scioglimento dell'Associazione e devoluzione del patrimonio, l'Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.


Art. 20. Il Consiglio Direttivo: modalità di elezione, composizione e funzionamento

Il Consiglio Direttivo, l'organo esecutivo dell'Associazione, è eletto dall'Assemblea dei soci ogni quattro anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Esso è composto da un numero minimo di tre membri a un massimo di nove, eletti tra i soci in regola con tutti gli adempimenti statutari.
Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno il Vice Presidente, il Segretario e l'eventuale Tesoriere; il Segretario può, altresì svolgere il ruolo di Tesoriere. Il Consiglio Direttivo può attribuire ai consiglieri incarichi specifici da svolgere in collaborazione con il Presidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso scritto da far pervenire a ciascun consigliere con almeno sette giorni di anticipo sulla data della riunione. Esso deve essere riunito almeno ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta della maggioranza dei suoi membri, entro i trenta giorni successivi. Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà comunque contenere l'elencazione delle materie da trattare.
Le riunioni del Consiglio sono valide purché sia presente la maggioranza dei suoi componenti. Sono presiedute dal Presidente e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti. In caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata. I Consiglieri sono tenuti sul loro onore a mantenere segrete le discussioni e le opinioni espresse all'interno del Consiglio. Di tutte le riunioni del Consiglio Direttivo deve essere tenuto verbale, sottoscritto dal Segretario e dal Presidente e contenente la sintesi degli argomenti trattati e le deliberazioni assunte. Il verbale di ogni riunione consiliare viene inviato, una volta redatto, ai tutti i consiglieri, ai fini di definitiva approvazione. Esso viene conservato nel Libro verbali del Consiglio Direttivo.
In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione della carica, impedimento definitivo o altro motivo di cessazione dalla carica di consigliere in numero tale da non dare luogo a decadenza dell'intero consiglio direttivo e cioè in numero inferiore alla metà più uno dei consiglieri, si procede all'integrazione del Consiglio Direttivo utilizzando l'elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato dei consiglieri surrogati. Nel caso non sia possibile procedere al sistema d'integrazione del Consiglio Direttivo come sopra, si procederà a nuove elezioni alla prima assemblea utile. Qualora l'assemblea utile sia stata celebrata di recente e sia compromessa il funzionamento del Consiglio Direttivo, dovrà essere indetta entro sessanta (60) giorni e tenuta nei successivi.


Art. 21. Il Consiglio Direttivo: compiti e funzioni

Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni:

  • redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e favorire la partecipazione dei soci alle attività dell'Associazione;
  • redigere eventuali regolamenti nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell'Associazione;
  • prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l'amministrazione e la conduzione dell'attività associativa, inclusi l'assunzione, il licenziamento e ogni altro atto dovuto nei confronti dell'eventuale personale dipendente e/o degli collaboratori retribuiti;
  • redigere il rendiconto economico-finanziario consuntivo dell'Associazione e sottoporlo all'Assemblea;
  • sottoporre alla ratifica dell'Assemblea l'entità delle quote associative annue;
  • determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall'Associazione e fissarne le modalità di pagamento;
  • decidere in merito all'accoglimento delle domande di ammissione all'Associazione da parte degli aspiranti soci e deliberare sull'eventuale esclusione degli associati;
  • compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione.

Art. 22. Obblighi dei membri del Consiglio Direttivo

Tutte le cariche sociali e gli incarichi istituzionali conferiti a membri del Consiglio Direttivo sono gratuiti, salvo il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell'Associazione, entro il limite massimo stabilito dal Consiglio Direttivo medesimo. Possono far parte del Consiglio Direttivo i soli soci regolarmente tesserati, in regola con pagamento della quota sociale, che non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi.


Art. 23. Il Presidente

Il Presidente, eletto dall'Assemblea dei soci, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi e in giudizio. Presiede e convoca l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell'attività dell'Associazione. Il Presidente sovrintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell'Associazione, di cui firma gli atti. In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente ed in assenza di quest'ultimo al Tesoriere. Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.


Art. 24. Controversie tra gli associati

Qualunque controversia dovesse insorgere tra gli associati con riferimento alla validità, efficacia, interpretazione ed esecuzione di questo Statuto, che non rientri nella specifica competenza degli Organi disciplinari, verrà rimessa a un Collegio Arbitrale costituito secondo le norme di legge e, in caso di disaccordo, dal Tribunale di Trento.


Art. 25. Scioglimento dell'Associazione

In caso di scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e determinerà le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.


Art. 26. Devoluzione del patrimonio residuo

In caso di scioglimento dell'Associazione, l'eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra Associazione di promozione sociale e comunque ai fini di utilità sociale o di pubblica utilità.


Art. 27. Rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, alle norme del codice civile e alle altre leggi dello stato in quanto applicabili.