"Siamo noi, oggi, le antenate e gli antenati. Del mondo che verrà." (Laura Ghianda)


L'Associazione di Promozione Sociale "Tempio della Grande Madre" è una realtà a sfondo culturale, sociale e spirituale.

La nostra ricerca è iniziata quando ci siamo poste domande come queste:

  • è davvero sempre così che il mondo è andato?
  • la violenza di genere è da considerarsi naturale, per quanto spiacevole, all'interno della società?
  • è naturale anche il conflitto tra i generi?
  • basare le relazioni umane su competizione e, di nuovo, conflitto è l'unico modo possibile? Sarà questo il nostro destino?
  • la tendenza alla conquista, allo sfruttamento indiscriminato, all'egoismo, all'inquinamento, al menefreghismo... sono tutte qualità insite nel genere umano?
  • la gerarchia e il potere sull'altro è davvero il modo migliore per organizzarci?
  • davvero la spiritualità non è alla portata di tutti/e, deve essere mediata da una gerarchia e regolata da dogmi?
  • il concetto di dio come padre è universale o comunque il più evoluto?
  • è la natura che vuole le donne relegate in ruoli di "serie B" tanto nell'agire cultura che nella religiosità?

Certe che siamo tutti/e responsabili di una settemiliardesima fetta di mondo e con il desiderio di agire la nostra parte per migliorarlo, abbiamo iniziato a guardarci attorno: abbiamo incontrato tesi che ci parlano delle radici di un'antica Europa in cui i valori fondanti nelle relazioni, nel far cultura e quindi nella spiritualità non erano dappertutto quelli di dominio di un genere sull'altro, non erano dappertutto quelli che si fondano sulla guerra e sui conflitti, non erano dappertutto quelli che credono che la violenza sia umana necessità e umano destino.
E laddove le teorie sul passato cosiddetto "preistorico" non piacessero, perché riferite a un periodo "troppo lontano" per essere analizzato con criteri appartenenti alla ricerca storica, allora rispondiamo con gli attuali, tutt'ora esistenti in ogni continente, modelli di culture dove al centro vengono messi valori come la partnership, come la cura che è prerogativa di ogni membro maschio o femmina; culture dove i generi non sono in conflitto, persino dove la violenza di genere non esiste e le decisioni sono prese da tutti i membri adulti - maschi e femmine, giovani e anziani - attraverso il metodo del consenso… "Culture Indigene di Pace".
Queste stesse culture si autodefiniscono matriarcati, una parola che non ha niente a che vedere con il contrario di patriarcato, non ha niente a che fare con il vecchio concetto di matriarcato reso famoso da Bachofen e dall'antropologia classica. Arkè sta per "all'origine": all'origine le madri, non certo dominio delle madri.
Abbiamo visto che se abbiamo il coraggio di levare per un po' le spesse lenti occidentali che indossiamo, ciò che ci viene spacciato per necessario e naturale a volte è solamente una "scelta culturale".
Così è anche nella spiritualità.


"Per fare delle scelte dobbiamo poter credere di avere delle alternative. E con la vecchia teoria unilaterale dell'evoluzione, come con la storia dell'uomo cacciatore/guerriero, ci è stato detto che per la nostra specie esiste un'unica scelta: il modello della dominanza." (Riane Eisler, "Il piacere è sacro", Forum)


Nella nostra storia occidentale si è tramandato un modo di "fare cultura" che si è basato sulla conquista, sulla guerra, sui giochi di potere, sulla sottomissione, sulla competizione. Addirittura l'intero concetto di civiltà si basa su questi assunti. Ma questo non è che uno dei modi possibili di fare cultura. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dominando la Terra abbiamo finito per inquinarla e interferire con i suoi meccanismi regolatori, avvelenando anche le creature che la abitano - fino a noi stesse/i. Abbiamo finito per mercificare tutto, finanche l'essere umano.
Il controllo, in questi modelli, è esercitato attraverso meccanismi piramidali. Questi hanno la conseguenza di deresponsabilizzare i singoli che appartengono agli strati inferiori delle piramidi decisionali. Mentre quelli "al livello superiore" accade che desiderino mantenere personali interessi.

Ci comportiamo come se avessimo dimenticato il senso per cui l'essere umano si organizza in comunità.
Noi non possediamo unghie e denti aguzzi, non corriamo come giaguari, non abbiamo nemmeno una forza così bruta o altre dotazioni naturali per "proteggerci dall'eventuale pericolo esterno" e consentirci di sopravvivere.
La nostra forza è ed è stata nella capacità di fare comunità. Nell'essere gruppo. Natura è organizzarci in gruppi e le nostre qualità relazionali e sociali dovrebbero favorire questa tendenza specie specifica. Ma la forma e il tipo di organizzazione di questi gruppi è affare culturale.
La sociologa Riane Eisler ci dice che ogni essere umano è dotato, potenzialmente, sia di competizione e violenza, sia di collaborazione e costruzione di partnership. Sono dotazioni che possono permettere di adeguarsi e sopravvivere.
Alcune culture, che lei chiama "della dominanza", hanno istituzionalizzato proprio violenza e competizione. E tra queste, chiamate anche "patriarcati", c'è la cultura occidentale. Ma ci sono state e ancora ci sono culture che hanno istituzionalizzato altri valori e che lei chiama culture "gilaniche" o di "partnership".
Se l'organizzazione sociale dovesse essere proprio ciò che ci tiene al sicuro, la nostra casa, il nostro luogo in cui esprimiamo la bellezza del creare cultura, qual è il senso di considerare i nostri simili, i membri della nostra comunità, alla stregua di un predatore esterno che ci attacca?
L'individualismo sfrenato portato dall'attuale cultura occidentale fa il resto.


Come associazione di promozione sociale lavoriamo affinché la realtà di queste culture in tutte le loro manifestazioni siano conosciute, e cerchiamo di apprendere modelli e pratiche che siano utili anche nella nostra società per agire e interagire con altri presupposti. Crediamo che la felicità non sia solo questione di PIL.

Grande Madre è simbolo di un altro modo di agire cultura. È simbolo di società in equilibrio tra i membri e in armonia con la Terra in cui vivono.
Grande Madre è anche sinonimo di una sacralità che supera la dicotomia immanenza/trascendenza e ogni altra dicotomia. Una sacralità che può essere sperimentata da ogni essere umano e che comunica i suoi insegnamenti attraverso i cicli dell'universo, della natura, i cui riflessi sono riconosciuti anche nei cicli del corpo della donna.
Grande Madre è una maternità che si esprime anche nel fare cultura come prerogativa di donne e uomini. L'agire diviene sacro perché considerato strumento di continuazione della Creazione, alla quale ogni essere umano compartecipa.
Grande Madre è simbolo di totalità e non della mera polarità femminile (per saperne di più vedi la pagina Facebook sulla Ruota dell'Anno e delle Dolomiti)

Le attività dell'Associazione e le sue finalità sono fondate sui principi di cooperazione e di partnership, di pari opportunità, di equilibrio tra il femminile e il maschile, di cooperazione tra donna e donna, di interscambio tra donne e uomini, di creazione di una società equilibrata, fondata sui principi della gilania e rispettosa dei diritti inviolabili della persona.
Ci ispiriamo inoltre agli insegnamenti dell'archeomitologa Marija Gimbutas e della sociologa Riane Eisler, nonché agli studi sviluppati negli ultimi quarant'anni in Italia sul sacro femminile, di cui un esponente di riferimento teorico per l'Associazione è la ricercatrice italiana Luciana Percovich, agli insegnamenti veicolati dalla scuola spirituale del Goddess Temple di Glastonbury, in Inghilterra, e alla teorizzazione del MadreMondo esposta da Kathy Jones. (Link alla pagina sul sito del Goddess Temple)
L'Associazione persegue lo scopo di promuovere attività culturali, spirituali, sportive, psicofisiche, olistiche, artistiche, artigianali, educative, intellettuali, filosofiche, divulgative, intraprese da donne e uomini; di favorire il dialogo fra donne, fra uomini, fra donne e uomini; di stimolare a intraprendere un cammino spirituale e ad approfondire il rapporto con il sacro favorendo la cooperazione e lo scambio.


Per perseguire i nostri scopi svolgiamo le seguenti attività:

  • conferenze, seminari, corsi, convegni, workshop, momenti formativi, laboratori;
  • iniziative culturali, editoriali, spirituali, filosofiche, artistiche, artigianali, sportive, fisiche e psico-fisiche, educative, ludiche;
  • cerimonie e celebrazioni della tradizione matricentrica antica e moderna quali ad esempio: riti di passaggio, cerimonia del nome per neonati e bambini, cerimonie di unione, cerimonie di armoniosa separazione, celebrazioni della ruota dell'anno, celebrazione di lunazioni, armonizzazione della casa e luoghi di lavoro;
  • Centro Ricerche sugli studi di genere (gender studies) e sul recupero della cultura matricentrica.

Abbiamo in progetto di:

  • pubblicare newsletter, riviste, libri e altro materiale editoriale al fine di divulgare articoli inerenti il lavoro associativo e argomenti di interesse comune;
  • istituire gruppi di studio e di ricerca volti al recupero delle tradizioni matricentriche e indigene, sia antiche che attuali, e a farne ispirazione per costruire il presente e il futuro;
  • introdurre la conoscenza culturale ed esperire la pratica spirituale relativa alle antiche culture matricentriche e alle forme di attualizzazione delle stesse;
  • promuovere modalità alternative relative a educazione e genitorialità in un'ottica ispirata ai principi della partnership;
  • farci portavoce della valorizzazione di luoghi sacri e siti archeologici e naturali, presenti a livello locale e nazionale, anche organizzando visite guidate, viaggi associativi, tour dei luoghi di interesse legati alle ricerche dell'Associazione;
  • organizzare raccolte fondi da devolvere in beneficienza;
  • organizzare raccolte fondi da devolvere ai fini dell'organizzazione di ulteriori eventi legati agli scopi associativi o all'acquisto di beni utilizzati per le attività associative;
  • portare sul territorio locale o nazionale il progetto "Tempio Temporaneo/Itinerante della Grande Madre", in attesa di poterne aprire uno in sede stabile.

L'Associazione favorisce l'integrazione e la collaborazione con altre associazioni con scopi similari nella pratica e nella diffusione della cultura matricentrica e nella diffusione della conoscenza del Sacro Femminino.

Visiona lo statuto completo dell’associazione.